Il nuovo romanzo di Roberto Borzellino.
Finalmente in vendita su Amazon e in tutte le librerie dal 31 luglio 2016

Una spy story coinvolgente e appassionante fin dalle prime pagine. Ricca di personaggi, intrighi e colpi di scena. Ambientato tra la Russia e l'Europa occidentale, immergerà il lettore nelle atmosfere di una nuova guerra fredda post caduta muro di Berlino.
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In pubblicazione dal 31 luglio 2016
Copertina flessibile
PREZZO € 10,39
Sinossi: Aleksej è un giovane ufficiale di stanza presso l'Accademia militare di San Pietroburgo. Figlio unico di mamma russa e padre italiano. E' il capitano della squadra di hockey e la sua esistenza sembra procedere tranquilla e monotona come ogni giorno. Quello che ancora non sa è che la sua vita sta per cambiare velocemente. Diventerà la spia russa più ricercata del pianeta. Dovrà portare a termine la sua difficile missione tra Mosca, Roma e Bruxelles e superare tutti i pericoli che troverà sulla sua strada. Tra omicidi, tradimenti e colpi di scena riuscirà a tornare a casa ma solo per scoprire i segreti della sua "famiglia normale".
Breve estratto del primo capitolo
CAPITOLO
PRIMO – SAN PIETROBURGO
1
“Shaibu, shaibu” gridò Aleksej, mentre uno stridere di pattini sul
ghiaccio faceva da sottofondo. Un colpo di mazza violento e il disco nero colpì
rapido il suo bersaglio. “Bravi, continuate così, ancora più veloci - pattinare
e colpire forte - questo è il vostro compito per oggi”.
“Aleksey possiamo fermarci un attimo, siamo
esausti” - replicò Nikita – completamente sudato sotto l'imbracatura da
portiere di hockey. A guardarlo da lontano sembrava un marziano, con la
maschera che gli copriva il viso ed i guantoni troppo grandi per reggere il
bastone. Doveva difendere la porta dagli attacchi ripetuti dei compagni di
squadra, ma la sua mente era altrove, distratto com'era dal gruppetto di
splendide ragazze che l’osservavano da bordo pista.
"Ragazzi venite qui al centro
della pista, devo parlarvi " ordinò urlando Aleksej, intenzionato a farsi sentire
da tutti i componenti della squadra, anche da quelli che erano più lontani.
Tutti all'unisono si misero a pattinare velocemente e formarono un cerchio
intorno al loro capitano.
“Che sia chiaro per tutti, ci restano solo poche settimane per il torneo di
hockey interforze e da quello che vedo non siamo ancora pronti. Se i miei
metodi di allenamento non vi vanno bene allora lamentatevi con il Generale
Golkorov. Ma sapete già come andrà a finire... quindi niente storie e
riprendete a pattinare alla svelta. Tu… Nikita… a rapporto da me al termine
dell’allenamento”.
“Si signor Maggiore” – rispose Nikita
mettendosi sugli attenti mentre con il gesto della mano faceva il saluto
militare.
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