«Ci vuole tempo.» «Ci vogliono due ore.» Stessa idea — qualcosa che serve, che è necessario — ma una parola cambia. È uno degli errori più comuni tra chi impara l’italiano, ed è anche uno dei più facili da correggere, una volta capita la regola. (Same idea — something that's needed — but one word changes. Let's fix it in two minutes.)
La regola d’oro
Ci vuole e ci vogliono vengono dal verbo volere usato in modo impersonale, per dire che qualcosa è necessario (in inglese: «it takes» oppure «you need»). La scelta tra le due forme dipende da UNA sola cosa: che cosa viene dopo.
CI VUOLE → seguito da un nome SINGOLARE o da un infinito.
(CI VUOLE + singular noun / infinitive)
Per fare la pasta, ci vuole l’acqua bollente.
Ci vuole pazienza, con questo traffico.
Ci vuole tempo per imparare una lingua.
CI VOGLIONO → seguito da un nome PLURALE.
(CI VOGLIONO + plural noun)
Per arrivare a Roma, ci vogliono due ore.
Ci vogliono tre uova per questa torta.
Ci vogliono i documenti giusti per il visto.
Il trucco è semplice: guarda la parola che segue. Una cosa sola (o un verbo) → vuole. Più cose → vogliono, esattamente come farebbe un verbo normale che si accorda col soggetto (qui il soggetto è proprio «quello che serve»).
La trappola più comune
Molti studenti, influenzati dall’inglese «it takes» (sempre singolare), dicono «ci vuole due ore» anche davanti a un plurale. Sbagliato: se dopo c’è un numero o comunque un plurale, la forma corretta è sempre ci vogliono. Al passato funziona allo stesso modo: c’è voluta un’ora / ci sono volute due ore (il verbo è volere, quindi al passato prossimo si coniuga con essere e l’accordo segue lo stesso principio singolare/plurale).
Al passato: ci è voluta pazienza (singolare) · ci sono volute tre settimane (plurale).
Prova tu — 4 domande
1. Per fare questa ricetta, ___ due chili di farina.
→ ci vogliono (due chili = plurale)
2. ___ molta pazienza per imparare l’italiano.
→ ci vuole (pazienza = singolare)
3. Da qui alla stazione ___ dieci minuti a piedi.
→ ci vogliono (dieci minuti = plurale)
4. Per aprire questa porta ___ una chiave speciale.
→ ci vuole (una chiave = singolare)
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Il ci di «ci vuole» è lo stesso identico ci che trovi in tanti altri usi dell’italiano — se non hai ancora letto la guida, è il posto giusto per fare chiarezza una volta per tutte: Ci e Ne, la guida facile. E se ti interessano le costruzioni impersonali come questa, guarda anche Il si impersonale.
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